Stamattina mi sono svegliata con un sogno confuso nella testa: scogliere infrante dalle onde, mare in tempesta, vento a scompigliare i miei capelli e il mio sguardo al futuro.
E a rendere il tutto più suggestivo, una canzone in testa riecheggiava suoni antichi ma stranamente familiari e metonímici.
Come un suono ancestrale che mi ha richiamato verso sensazioni e chissà, ricordi di una vita passata.

Sono dunque andata a documentarmi e ho scoperto che questa canzone, resa popolare negli ultimi anni dai video su TikTok, è diventata un trend grazie al cantante scozzese Nathan Evans, che l’ha pubblicata nel 2021.
Si chiama Wellerman (Sea Shanty) e il testo affonda le radici in una storia molto particolare.
Si tratta di una ballata marinara neozelandese che risale alla seconda metà dell’800 e, con un ritmo particolarmente accattivante, racconta delle leggende che ruotano intorno alle navi che davano la caccia alle balene, dei marinai sottopagati e delle compagnie che assoldavano l’equipaggio per quelle imprese.
La parola Wellerman viene dai fratelli Weller, che nell’Ottocento avevano la più grossa compagnia di caccia alle balene della Nuova Zelanda. Wellerman è dunque uno dei capi della compagnia, che nel ritornello viene per dare zucchero, té e rum, e non perché fosse generoso e facesse regali ai marinai, ma perché al tempo gli equipaggi venivano remunerati con merci come quelle.

“Soon may the Wellerman come
To bring us sugar and tea and rum
One day, when the tonguing is done
We’ll take our leave and go”

“Presto l’uomo dei Weller verrà per portarci zucchero, té e rum Un giorno, quando l’uccisione delle balene sarà fatta Ci congederemo e ce ne andremo”

Il resto della canzone racconta in particolare la leggenda legata alla nave chiamata Billy of Tea, che salpò a caccia di balene e si scontrò con un esemplare più potente della nave stessa, tanto da trascinarla via producendo una battaglia infinita, per ben quaranta giorni!
La leggenda racconta infatti che il capitano non voleva tagliare le corde e la balena non voleva arrendersi. “As far as I’ve heard, the fight’s still on / The line’s not cut, and the whale’s not gone”, “da quel che so, la battaglia è ancora aperta / la fune non è stata tagliata e la balena non è ancora andata

Resto ad ascoltare questa leggenda musicata per non so quanto tempo, catapultata in quelle atmosfere grazie anche al sogno che mi ha accompagnato tutta la notte.
Forse il richiamo alle terre del nord sta di nuovo vibrando sotto le sferzate del vento irrequieto invernale che, ancora una volta, sembra parlarmi di luoghi lontani , di popoli, leggende, folclore che mi hanno sempre affascinato e che forse hanno contaminato la mia vita passata. O più semplicemente, mi piace crederlo, il sogno di una futura.

E allora aspetto anch’io un Wellerman che mi porti zucchero, te e rum e mi guidi in nuove avventure.
Perché è così che dovremmo vivere tutti: con pochi dubbi e pochi averi, ma ricchi di sogni e conoscenze sempre nuove.

Qui sotto il link per ascoltare la canzone, e aggiungo parte del testo con traduzione completa.
Ascoltatela! E tuffatevi con me in questo mare di sensazioni e sogni.

Nadia Buonomo

There once was a ship that put to sea
And the name of the ship was the Billy of Tea
The winds blew hard, her bow dipped down
Blow, my bully boys, blow
Soon may the Wellerman come
To bring us sugar and tea and rum
One day, when the tonguing is done
We’ll take our leave and go
She had not been two weeks from shore
When down on her a right whale bore
The captain called all hands and swore
He’d take that whale in tow
Soon may the Wellerman come
To bring us sugar and tea and rum
One day, when the tonguing is done
We’ll take our leave and go

For forty days or even more
The line went slack then tight once more
All boats were lost, there were only four
And still that whale did go
Soon may the Wellerman come
To bring us sugar and tea and rum
One day, when the tonguing is done
We’ll take our leave and go
As far as I’ve heard, the fight’s still on
The line’s not cut, and the whale’s not gone
The Wellerman makes his regular call
To encourage the captain, crew and all
Soon may the Wellerman come
To bring us sugar and tea and rum
One day, when the tonguing is done
We’ll take our leave and go

C’era una volta una nave che salpò
ed il nome della nave era Billy o’ Tea
I venti soffiavano forte, la sua prua si immerse,
soffiate, miei scagnozzi, soffiate. Presto arriverà Wellerman
per portarci zucchero, tè e rum
Un giorno, quando sarà finita la caccia alla balena 
Ci congederemo e ce ne andremo
Da due settimane lei non era più sulla riva
quando sotto di lei una balena virò.
Il capitano chiamò tutti quanti e giurò
che sarebbe andato al seguito di quella balena.
Presto arriverà Wellerman 
per portarci zucchero, tè e rum.
Un giorno, quando sarà finita la caccia alla balena 
Ci congederemo e ce ne andremo.


Per quaranta giorni, o forse anche più,
la corda si allentava, poi di nuovo tesa
tutte le barche erano perse, ce n’erano solo quattro
e quella balena andava ancora.
Presto arriverà Wellerman
per portarci zucchero, tè e rum
Un giorno, quando sarà finita la caccia alla balena 
Ci congederemo e ce ne andremo
Da quel che ho sentito, la battaglia va ancora avanti
la corda non è stata tagliata e la balena non se n’è andata
Il Wellerman si presenta regolarmente
per incoraggiare il capitano, la ciurma e tutti quanti
Presto arriverà Wellerman
per portarci zucchero, tè e rum
Un giorno, quando sarà finita la caccia alla balena 
Ci congederemo e ce ne andremo.

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