Forse resteremo così
Anime invisibili a mirare un mare increspato da venti incerti di vita
Seduti su scomode sedie resistenti per dovere e per contratto
Resilienti, per non svanire il sogno.
~
Forse resteremo così
Anime invisibili a mirare un mare increspato da venti incerti di vita
Seduti su scomode sedie resistenti per dovere e per contratto
Resilienti, per non svanire il sogno.
~
E vivrò in un castello
Dove il vento leggero
desterà il sogno nascosto
librato nell’argenteo bagliore di luna nascente
crescente
che affida ed accoglie
lo sguardo stupito
speranza e certezza congiunti
~
Abbiate cura di voi… e non parlo di cure legate ad affanni per ottenere di più e fottere il tempo.
Parlo di nutrire un cuore che è agonizzante!
E le briciole no, mi spiace…
Le briciole non sono adatte a nutrire cuori grandi.
Solo un desiderio
Uno soltanto
Portami al mare
Portami al tramonto
E lasciami ballare
Darò le spalle al mio mare di lacrime salate
E guarderò il tuo sole tramontare.
Ma almeno, lo farò ballando.
Danzando un rondó nell’abbraccio del cielo
che è immenso
è respiro
è orizzonte
senza limite imposto
Cadiamo,
senza dolore
Perché ancora ci anima
la linfa del nostro gioire
Ancora ravviva
la leggerezza
del nostro morire
~
* Ok, ho deciso! Credo che sia davvero necessario mettere i puntini sulle i.
~ E come mai questa decisone improvvisa? È successo forse qualcosa ?
* Sì, e no… ma quando le ombre si allungano, e una luce cerca per un attimo di farsi spazio, forse è il caso di capire perché quella luce è stata accesa.
~ … Ne sei sicura, bambina? Pensaci, forse basta rimanere in attesa. Forse bastano i puntini di sospensione per capire se quella luce è venuta ad illuminare o se si tratta di un abbaglio istantaneo.
* Ancora attese !? …Sinceramente… sono stanca!
~ Allora forse sarebbe meglio mettere un punto finale, non credi?
* Hai ragione, meglio chiudere periodi che provare a perfezionare o lasciare sospensioni.
~ E soprattutto, meglio non sprecare più luce.
Meglio non sprecare più la TUA luce!
Sul ramo piegato dal
peso dei giorni
un guanto disperso
raccolto dal vento
ti ricorderà quella mano,
nuda,
che stringeva la tua.
E sentirai
come schiaffo sul viso
ciò che siamo stati,
ciò che eravamo,
o che un giorno, forse,
saremo
nelle mani di un altro
L’ ho sentito arrivare
Mi ha bisbigliato all’orecchio
Rivelando quel sogno che non osavo avverare
Mi ha parlato di vita
Sconvolta
ma Vita
Di anima non più adagiata
Ma libera e celebrata
Gli ho chiesto chi sei ?
Cosa vuoi che io faccia?
E nel silenzio, Amore,
ha risposto il mio nome.
Ti ho vista stamattina.
Pensavo di raccoglierti
Curare quei due graffi
Pulire le ferite
Eri sola e muta
circondata dal tuo mare
Eri fragile e indifesa
isolata dal tuo male
…Ti resterà dentro
Come il mare
dentro una conchiglia
Ti resterà addosso
Come sguardo che sussurra
“Io ti amo”
Shhh
Fai silenzio
Smetti di correre
Smetti di affannarti
Fai silenzio
E ascolta
Lo senti?
Ti sta parlando di te
Shh
Zitto
Fermati
Il silenzio sta facendo il tuo nome
Accoglilo
Accoglimi
•Ma scusa. Io davvero non lo capisco …Vuoi davvero essere un sognatore ? Vuoi davvero non razionalizzare i tuoi tempi e i tuoi spazi?
~Si, assolutamente
•Ma come fai ? Voglio dire , riesci a vivere scosì , con la testa nel cielo e i pensieri sommersi tra albe e tramonti mai uguali?
~Oh sí !È proprio quello il mio posto…Se l’alba è per chi spera,
e i tramonti per chi ama,
per noi, i sognatori,
il cielo offre e dedica tutto il suo spazio…tutto il suo tempo
Si vive
Si va
Si cammina e si inciampa nel mondo che sembra un groviglio di strade e cemento.
Si va, si calpestano aiuole di desideri,
si vive l’amore,
si piange il dolore.
Poi… viene ad un tratto un sentiero al culmine di un sogno che ancora vuole trionfare.
E la poesia, sarà lei la sua linfa vitale.
Sotto l’arco del tempo
luce scolpisce l’ombra
Ombra che rivela
Che mostra l’anima
senza distrazioni.
Un volto celato
un sorriso
una lacrima
due occhi,
un segreto.
Ombra
reale essenza
nel contrasto tra luce e buio.
Tra i margini del tempo,
tra pieghe di spazi senza limiti,
tra respiri profondi di vento,
porte aperte ad emozioni
rivelano un mare
che è volto
che è voce
che è essenza.
Sorriso e sguardo che dice
Sei casa !
E ricorda bambina
che esistono combinazioni di anime che diventano un NOI pur senza etichetta.
Le troverai senza cercarle nel
marasma di abiti da indossare sul palcoscenico della vita ,
e credimi, nulla,
oh nulla, ti calzerà così,
alla perfezione !
E richiuderò sempre la porta
del nostro tempo insieme
solo per obbligarti a bussare,
ogni giorno,
con tocchi di baci leggeri
pesanti d’ attesa e speranza
Perché in caso contrario
non potrei più godere
il dolce piacere
delle tue labbra, vive,
animare le mie
Realtà e Sogno
Riso e Pianto
Canto e Poesia
Illusione e Fantasia
L’importante, bambina,
è trovare chi ha il tuo stesso disturbo mentale.
E i pezzi di puzzle
combaceranno come per magia rendendo il tuo mondo vero e finalmente completo
“Non è il veleno della vipera ad ucciderti, ma il tuo stesso sangue che lo porta in circolo !”
Ricordatene bambina, e giuralo a te stessa, davanti a questo cielo…
Non lasciarlo più circolare nel tuo sangue.
E nemmeno nel tuo respiro.
E ti fermerai a pensare, e capirai, bambina, che il movimento sa essere la più piatta delle stasi.
Che il vuoto sa essere pienezza.
E che il sereno può essere la più diffusa delle nubi.
Se concentri l’attenzione solo sulle ombre
dimentichi che quell’ombra non può esistere
senza la luce che la genera
Sta’ dunque attento a quella luce
E ringrazia per averla
Perché quella luce
é un dono…non sprecarlo!
“…e quando hai bisogno di piangere, tu vai dal mare.
Lui ti accoglierà nel suo abbraccio salato, e quel dolore si unirà al suo, in un perpetuo movimento di onde dal quale ti sentirai finalmente cullato.”
“Non preoccuparti bambina.
Arriverà il giorno in cui incontrerai un amore. Lo accoglierai, lo vivrai, ti renderai folle e smetterai di respirare, felice, per lui.
Poi, é probabile, andrà via, perché così deve essere.
Ma tu sarai certa che era un amore, perché ha segnato la tua pelle, adesso macchiata da lacrime nere, domani incisa da piccole rughe che solcano il volto.
Ed è lì che lo rivedrai, pensando un giorno, te lo prometto, solo al bello che ti ha dato, e non alle ferite che, con cura, stai sanando con cerotti.”
Il sogno ha la capacità di travolgere pur dissipando tra i bagliori, alba dopo alba.
Ma se torna e mai tramonta é come un monito della tua coscienza: viene a dirti
che la tua anima non è morta.
“E se proverai, con paura e coraggio a guardare dalla fessura del tuo mondo desiderato, mi vedrai lì, nella toppa, al posto della chiave… Perché se c’è una cosa che non devi chiudere, ma solo accostare, sono le porte.
Le porte al passato e al futuro
Le porte dei sogni
Delle possibilità
Dei sorrisi, scambiati come baci senza pelle che nutrono più del pane
Accostare
Perché a chiudere ci pensa la vita. Anzi, la morte.
E saprai che non hai agito per mancanza di coraggio
Ma per ricchezza di speranza.”
_E dimmi Eros, l’ami ancora ?
~Certo !
È parte di me
Delle mie ali precisamente.
E ora che Agape non è qui, io, Amore, non posso più volare.
Ma non mi abbatto
Anche con i piedi per terra e lontano da lei, io, Amore, sapró trionfare il nostro sogno di essere uno.
Benedetto
Maledetto mare
Benedetta
Maledetta morte
Benedetto
Maledetto amore
che non può che vivere aleggiando come ali di gabbiani
E ti siederai ad aspettare che il telefono squilli
Che il sole torni ad illuminare il tuo sogno
Che il vento torni ad accarezzare i tuoi ricordi
O forse
Stanca di attesa
Ti sei già alzata
In fondo lo hai sempre saputo
Quella sedia era bellissima.
Ma tanto, tanto scomoda
E tu, che incarni il mio essere
ed il mio sogno
Arrenditi
Mai più tornerà il sole sui clivi sparsi del cuore
ma solo acqua,
a scorrere,
fino a diventar roccia
Bagnata dal sale
E dai ricordi.
E non saranno le
nuvole cariche di
pioggia a velare il tuo
bagliore che di nuovo
pieno di te
giunge a me
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